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Scansano, Grosseto, Italy

FAQ

Le Domande più frequenti

è davvero così essenziale rimettere un dente estratto? Ci possono essere delle conseguenze se non lo faccio?

La perdita di un elemento dentario non è sicuramente grave come per altri organi,ma si possono sviluppare, nel tempo, dei problemi se questo non viene prontamente sostituito. I problemi consistono, soprattutto, in uno spostamento dei denti vicini, in quanto, gli spazi rimasti vuoti, tendono ad essere occupati dalla dentatura residua. Contemporaneamente, il dente corrispondente nell’arcata antagonista tenderà ad estrudersi, cioè ad “allungarsi” fuori della sua sede per la mancanza di uno stop. In pratica, l’organismo tenderà a richiudere lo spazio che si è venuto a creare. Aspettare molto tempo significa: non avere più uno spazio a disposizione per poter riposizionare un dente in sostituzione; si rischierà la perdita di funzionalità del dente corrispondente e, cosa ancora più grave le aree prive di denti andranno incontro ad una perdita graduale e costante di tessuto osseo di supporto.

Qual è la durata degli impianti dentali?

La moderna implantologia fornisce risultati paragonabili a quelli dei denti naturali protesizzati. Quindi un impianto è paragonabile ad un dente naturale. Come questo, deve essere sottoposto a “manutenzione” (scrupolosa igiene quotidiana, controlli ed igiene professionale semestrale) e, se non viene mantenuto pulito e controllato, può ammalarsi e richiedere delle terapie. Comunque sono documentati casi di impianti ben mantenuti che sono ancora in funzione dopo 25 anni.

Esiste il “rigetto”?

No. Il rigetto è una reazione con la quale il sistema immunitario dell’organismo riconosce ed attacca delle parti biologiche considerandole come non proprie. Gli impianti sono componenti in titanio, un metallo biocompatibile, quindi inerte, che non viene riconosciuto dal sistema immunitario.

Ci sono interazioni con farmaci?

Con determinati farmaci questa possibilità sussiste. In caso di assunzione regolare, bisogna assolutamente informare l’implantologo. Il cortisone, per esempio, può cambiare il metabolismo e il sistema immunitario dell’organismo, con conseguenti problemi durante la guarigione. Farmaci inibitori dell’emoagglutinazione possono causare forti emorragie durante l’operazione di inserimento dell’impianto.

Mi è stato estratto un dente, quanto tempo devo aspettare prima che possa essere inserito un impianto?

Circa 30 giorni per una guarigione completa delle mucose. Se si vuole una ricostruzione ossea adeguata, sarà, comunque, necessario attendere almeno tre mesi. Bisogna tener presente che, oggi, è possibile inserire l’impianto contestualmente all’estrazione del dente defi nito perciò “impianto post-estrattivo” a condizione che vi siano i presupposti per farlo. Questa valutazione spetta soltanto al suo
dentista.

Prima di inserire un impianto deve essere sempre eseguita una rigenerazione ossea?

No, dipende dalla quantità di osso disponibile. Talvolta, è suffi ciente una piccola aggiunta di osso nella sede implantare che, però, si può prelevare nell’atto stesso della preparazione del sito implantare.

Con la diffusione dell’implantologia i vecchi “ponti” per rimettere i denti mancanti sono superati?

Nella quasi totalità dei casi si. E’ possibile sostituire ogni dente singolarmente come se fosse un dente naturale senza intaccare i denti vicini. Rimane sempre il fatto che deve esserci osso disponibile sia in altezza che in spessore.

Nel caso non ci sia suffi ciente osso, è impossibile eseguire la chirurgia implantare?

Sì, attraverso l’utilizzo di membrane ed innesti d’osso autologo (del paziente stesso) o di altri materiali biocompatibili. Ad esempio, nell’arcata superiore la presenza del seno mascellare, una cavità posta sopra la regione molare, può, in alcuni casi, impedire il posizionamento di impianti. E’ possibile riempire parzialmente la cavità con un innesto osseo e, quindi, procedere all’inserimento degli impianti. In alcuni casi, gli impianti vengono posizionati contestualmente all’innesto.

Ho già una normale protesi totale. Per il fi ssaggio degli impianti me ne serve una nuova?

Se la protesi esistente garantisce un carico ottimale degli impianti e una buona funzione masticatoria, va semplicemente, adattata per un fi ssaggio agli impianti. La scelta va discussa con suo il dentista.

L’intervento è doloroso?

Assolutamente no, il paziente viene adeguatamente anestetizzato con i metodi dell’anestesia locale (mepivacaina, articaina, lidocaina e vasocostrittori aggiungendo, eventualmente, il protossido d’azoto che aiuta nella sedazione del paziente). In casi estremi è anche possibile far intervenire un anestesista, in sede ambulatoriale, per una sedazione più profonda.

Cosa sentirò dopo l’intervento?

In genere, si avverte un indolenzimento che viene ben controllato da antidolorofici, oltre ad un modesto gonfiore che regredisce in 2-3 giorni. è consigliata una riduzione delle attività quotidiane in quei giorni.

Per sottoporsi a questo intervento è necessario il ricovero in ospedale?

No. Nella maggioranza dei casi, l’intervento può essere eseguito in anestesia locale. Al paziente viene praticata una blanda sedazione per ridurre il livello d’ansia ed aumentare il suo stato di comfort. La sala operatoria viene adeguatamente preparata per poter eseguire un intervento di chirurgia orale.

Dopo l’intervento devo rispettare il riposo assoluto?

Se l’intervento ha avuto una durata superiore all’ora e mezza, e vi è stata una qualche forma di sedazione, è consigliabile che il paziente venga riaccompagnato a casa ed osservi almeno 24 ore di riposo; in caso contrario, lo si può considerare alla stregua di un qualsiasi altro intervento odontoprotesico e dipende dalla reattività individuale il dover osservare un maggiore o minore riposo.

Come viene gestito il periodo senza denti?

In genere, il periodo senza denti non esiste o esiste solo per pochi giorni, nel caso in cui si eseguano interventi estesi, tali per cui il posizionamento di un provvisorio mobile, al di sopra della ferita, potrebbe comprometterne gravemente la guarigione e potrebbe costituire già una sorta di carico immediato per gli impianti sottostanti.

I denti supportati da impianti trasmettono una sensazione diversa dai denti naturali?

Mentre si parla, si mangia e si ride, i denti supportati da impianti trasmettono una sensazione alla bocca del tutto naturale. Non si avverte alcuna differenza.

Il caffè può nuocere?

Il caffè può favorire le emorragie e ostacolare la guarigione della ferita. Lo stesso vale per the nero, cola, alcool e nicotina. Quindi, nei primi giorni dopo l’operazione, sarebbe meglio rinunciarvi completamente.

Dà fastidio la vite di guarigione?

Praticamente no. La maggior parte dei pazienti si abitua nel giro di poche ore. Ma anche qui vale ciò che si è detto per gli impianti: evitare di passarci sopra la lingua o le dita. E pulire solo, leggermente, con lo spazzolino da denti.

Il collutorio è adatto?

Il collutorio va bene per sciacquarsi la bocca dopo uno spuntino o per rinfrescarla ogni tanto. Determinati prodotti, però, possono favorire le infiammazioni. Se si avvertono problemi alle gengive per più giorni oppure in presenza di sanguinamento durante la pulizia dei denti, rivolgersi sempre al proprio dentista.

Durante la notte devo estrarre una protesi sostenuta da impianti?

Una protesi sostenuta da impianti normalmente è così salda che può essere portata senza problemi anche di notte. Se lo si desidera, si può portare la protesi 24 ore su 24. Una protesi tradizionale, tuttavia, di notte dovrebbe essere tolta, perché durante il sonno può staccarsi ed eventualmente bloccare le vie respiratorie.