Cos’è l’implantologia dentale
L’implantologia dentale è una pratica odontoiatrica che ha l’obiettivo di ripristinare la piena efficienza in apparati masticatori compromessi, evitando le conseguenze che la mancanza di denti ha sull’organismo e sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono.
Conseguenze di una dentatura incompleta
Una dentatura incompleta può causare diversi tipi di problemi, influendo negativamente sull’estetica del sorriso, sulla capacità di pronuncia e sulla digestione.
In caso di perdita totale di denti l’osso della mandibola si assottiglia, e il viso è soggetto a una profonda modificazione, che determina un evidente cambiamento del volto.
Cause della perdita di denti
La perdita dei denti può essere determinata da diversi fattori: carie, malattie paradontali avanzate, traumi o malattie sistemiche, come ad esempio il diabete.
La tecnica d’impianto
Dal punto di vista tecnico, l’implantologia moderna consiste nell’inserzione all’interno dell’osso di una radice artificiale in titanio, sulla quale viene poi montata la protesi dentale.
Oltre all’implantologia classica, è possibile eseguire L’IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO, che permette al paziente di accorciare le sedute chirurgiche.
Una volta stabilito che ci sono le condizioni giuste perché possa essere effettuata (stato di salute del paziente, condizioni ossee, studio del cavo orale), si passa all’esecuzione della tecnica.
Dopo circa 12 ore dal posizionamento degli impianti, al paziente viene consegnata una protesi in resina con interno metallico. Nei giorni a seguire, viene controllata la ferita, che deve essere disinfettata e dopo circa 15 giorni vengono rimossi i punti di sutura.
Dopo circa 5 mesi una protesi fissa definitiva viene avvitata sugli impianti, che nel frattempo si sono legati all’osso, ossia OSTEOINTEGRATI.











